La lingua ai tempi di internet

Creato nel 1997 in un momento in cui la Spagna stava tentando di valorizzare al massimo il proprio ruolo di ponte culturale tra l’Europa e l’America Latina, il Congresso Internazionale della Lingua Spagnola si realizza ogni tre anni in una città della Spagna o dell’America Latina di lingua spagnola. L’organizzazione spetta alla Real Academia Española e alla Asociación de Academias de la Lengua Española. La segreteria generale è gestita dall’Istituto Cervantes.
I precedenti congressi si erano tenuti a Zacatecas, in Messico, tra il 7 e l’11 aprile del 1997 (“La lingua e i mezzi di comunicazione”. A Valladolid, in Spagna, tra il 16 e il 19 maggio 2001 (“L’idioma spagnolo nella società dell’informazione”). A Rosario, in Argentina, tra il 17 e il 20 novembre 2004 (“Identità linguistica e globalizzazione”). A Cartagena de Indias, in Colombia, tra il 26 e il 29 marzo del 2009 (“Presente e futuro della lingua spagnola. Unità nella diversità”).
Forum unico nel panorama delle lingue internazionali, il Congresso Internazionale della Lingua Spagnola è spesso stato occasione di polemiche. A Zacatecas, in particolare, il Nobel per la Letteratura Gabriel García Márquez chiese una riforma integrale dell’ortografia spagnola. A Rosario il Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel sponsorizzò un alternativo “Congreso de laS lenguaS” (sic) in difesa delle lingue indigene. A Valparaíso i due Premi Cervantes Mario Vargas Llosa e Jorge Edwards dopo essere stati designati per il discorso inaugurale erano stati poi esclusi. Ufficialmente, per problemi di agenda dei reali di Spagna; ma si è sospettato come rappresaglia dell’Amministrazione Bachelet per avere i due appoggiato la campagna elettorale di Sebastián Piñera. Reinseriti in sequito alla polemica, il loro intervento è infine saltato del tutto assieme al Congresso.